La bilateralità mira ad un intervento finalizzato a contribuire alla gestione ed alla regolamentazione del conflitto industriale. Ma attenzione, ciò non significa che la bilateralità ha come scopo l'eliminazione del conflitto tra le parti sociali, non sarebbe nemmeno in grado di eliminarlo. Al contrario l’esistenza del conflitto giustifica l’utilità di adottare misure e interventi bilaterali.
Gli scopi degli enti bilaterali si possono riassumere in:
- promozione di occupazione regolare e di qualità;
- intermediazione nell'incontro tra domanda ed offerta di lavoro;
- programmazione di attività formative e determinazione di modalità di attuazione della formazione professionale in azienda;
- promozione di attività contro la discriminazione e per la inclusione dei soggetti più svantaggiati;
- gestione mutualistica di fondi per la formazione e l'integrazione del reddito, mutualizzazione di obblighi retributivi come ad esempio mensilità aggiuntive e ferie, per lavoratori che cambiano spesso datore di lavoro (come ad esempio nell'edilizia);
- certificazione dei contratti di lavoro;
- sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro;
- ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento.

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